Il settore aerospaziale si presenta come un ambito scientifico fortemente multidisciplinare, sviluppandosi in un dialogo continuo tra le scienze di base e le tecnologie applicate. Questa sintesi fonda gli estremi per una ricerca che guarda al progresso nel campo della sicurezza sia di passeggeri e piloti d’aereo che degli astronauti.

I Costi di progettazione e dei test in questo campo sono estremamente elevati, ma necessari allo sviluppo di sistemi capaci di salvaguardare la vita di chi viaggia. Per questo, nel campo spaziale si ritrova spesso una ridondanza di alcuni sistemi elettronici di bordo, di più elementi in grado di svolgere la stessa funzione di sicurezza al fine di aumentare l’affidabilità e la continuità delle missioni.

Ogni parte dello sviluppo di un sistema viene meticolosamente progettata, controllata e testata. Dalle singole viti alle strutture più grandi, dai componenti elettronici ai sistemi più complessi; ogni particolare è fondamentale allo svolgimento del viaggio e va scrupolosamente calibrato e misurato.

Allo stesso modo, i materiali giocano un ruolo fondamentale. Le strutture, difatti, devono essere leggere ma resistenti e devono poter garantire anche in condizioni estreme un periodo di funzionamento stabilito prefissato.

Nel campo aerospaziale discipline quali meccanica del volo, fluidodinamica, fisica, ingegneria delle strutture, elettronica avanzata, telecomunicazioni, robotica, astrodinamica, solo per citarne alcune, fanno parte di un unica grande orchestra dove ciascun componente suona la propria parte tenendo conto di tutti gli altri musicisti.

INGEGNERE AEROSPAZIALE

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Cosa studiare. L’ingegnere aerospaziale proviene da una formazione tecnico scientifica che gli consente di operare in diversi contesti. Per porre il primo passo verso il raggiungimento di questa professione è necessaria una laurea in Ingegneria, seguita da una specializzazione in ingegneria aeronautica, astronautica o aerospaziale.

Una missione tra sicurezza e ambiente di volo. Un’ottima conoscenza dell’ambiente spaziale, ovvero del comportamento di fenomeni che portano al deterioramento e alla corrosione dei materiali, unita allo studio delle forze che governano la dinamica orbitale sia degli astri che dei veicoli lanciati dall’uomo costituisce solo una parte del sapere alla base del suo lavoro. Ad esso si uniscono la conoscenza di sistemi di propulsione utilizzati sia in atmosfera sia nello spazio, che permettono ai veicoli di muoversi o di fare manovre orbitali e una buona cognizione delle condizioni atmosferiche dei pianeti, in particolare della Terra, dove il rientro dei veicoli spaziali con temperature fino a 2000 °C sollecita in modo estremo le strutture di rivestimento protettivo dei veicoli spaziali.

Strumenti di volo. Egli deve conoscere i principi che governano il volo degli aerei, dei satelliti, dei vettori usati per portare in orbita i satelliti, dei robot di esplorazione interplanetaria e dei vari sistemi di bordo di un satellite. Inoltre, è competente riguardo i principali sistemi di navigazione aerospaziale come GPS, Galileo e quelli usati per l’atterraggio di un aereo anche in assenza del GPS o in condizioni di non visibilità delle piste a terra.

INGEGNERE DEI MATERIALI

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Cosa studiare. È possibile iniziare gli studi universitari per diventare ingegnere dei materiali sin dal ciclo triennale, o provenendo da una base di studio di chimica. La poliedricità del suo percorso lo portano per sua natura ad avere caratteristiche appartenenti ai profili classici del chimico, dell’ingegnere e del fisico.  

Raggiungere ogni strato atmosferico. All’ingegnere dei materiali è affidato il compito di curare la produzione di materiali adatti a entrare nei diversi strati atmosferici. Occupandosi di tutti i cambiamenti di stato, dalla cristallizzazione alla solidificazione, dalla fusione alla condensazione, la sua attività si interseca con altre discipline. Difatti, le fondamenta di questa branca dell’ingegneria si trovano proprio in quel crocevia in cui scienze diverse fondano un nuovo linguaggio di ricerca.

Dove le scienze si incontrano. Il suo spaziare nelle scienze dei materiali lo portano a muoversi tra chimica inorganica e organica, tra metallurgia e tecnica di diversi materiali (polimerici, metallici, ceramici e compositi e dell’elettronica),  tra utilizzo dei materiali per uso biomedico e aerospaziali. Allo stesso modo, i settori della chimica di suo interesse ricoprono anche il suo impiego nella fisica, nella scienza della corrosione e nelle tecnologie di protezione dalla corrosione.

Conoscenze informatiche. Oltre all’impiego in questo settore, egli trova una una profonda relazione con quello informatico. L’applicazione di macchinari volti alla sperimentazione dei solidi proviene da una conoscenza imponente dei processori che governano macchinari altamente complessi.

Applicazione Multisettoriale. Sono quindi questi i caratteri di una figura professionale capace di rivestire ruoli diversi appartenenti ai settori più disparati: dall’edilizia alla trasformazione energetica, dalla biomedica alla trasformazione dei rifiuti.

ASTROFISICO

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Cosa studiare. Sia la laurea in Fisica che quella in Astronomia (anche se questa richiede più tempo) possono aprire la via per divenire Astrofisico. Allo stesso tempo, è giusto valutare la possibilità di intersecare queste due discipline, magari laureandosi in una delle due e conseguendo un attestato nell’altra. Anche qui le conoscenze in ambito informatico aiutano ad acquisire competenze nell’utilizzo dei macchinari con cui condurre le ricerche.

Saper leggere l’Universo. Si può definire chiaramente l’astrofisico come colui che studia il “comportamento” del Cosmo. Dai massicci buchi neri, che si trovano al centro delle galassie, al comportamento della luce, l’astrofisico indaga sulle forze che governano un Universo sempre in grado di generare stupore.

Ricerca e indagine. L’applicazione più facile a cui può portare una laurea in astrofisica è sicuramente la ricerca. Entrano in questa materia una conoscenza approfondita dell’elettromagnetismo e dell’elettro idrodinamica, della meccanica quantistica e della fisica nucleare e delle particelle.